Võ Sư Pier Giorgio Cailotto 4° Dang

CAVALIERE DELL'AQUILA

 

Consigliere Commmissione Esami Settore Tesi

 

 

Pier Giorgio nasce a Zevio in provincia di Verona il 27 ottobre del 1969 e nel settembre del 1976 si trasferisce giovanissimo a Trento.

 

Da subito cerca ripetutamente di avvicinarsi a due grandi passioni: la ginnastica attrezzistica e le arti marziali, ma in questo periodo Trento offre poco a queste due specifiche discipline. Solo in un angusto spazio riesce a praticare un po’ di judo, ma nel giro di breve il centro non proporrà più tale disciplina.

 

Fin dalle elementari inizia a cimentarsi in diverse attività sportive, a partire dall’atletica leggera, alla pallavolo, al tennis, riscuotendo ovunque buoni piazzamenti, mentre rifiuta sempre il gioco del calcio.

 

Lentamente abbandona tali sport a favore del tiro con l’arco, disciplina fantastica, a cui manca solo un po’ di “vero moto fisico”; passa così diversi anni a “scoccare frecce”, conseguendo ottimi risultati non solo a livello nazionale. Affianca a questo impegno lo sci alpino, inserendosi nel mondo dell’agonismo per un paio di anni.

 

Pier Giorgio ama vivere la pratica sportiva, difficilmente la segue per tv, ancor meno attraverso i giornali. Adora rientrare a casa fortemente appagato dalla giornata trascorsa con gli amici e sentire la muscolatura affaticata dallo sport praticato …. tutto questo gli trasmette un piacere enorme! Concepisce l’agonismo solo se ben indirizzato e motivato, così come continuamente ricerca e perfeziona quello in cui si impegna.

 

E’ il periodo della seconda superiore, precisamente settembre 1984 quando un amico e compagno di classe presenta a Pier Giorgio il primo corso di Qwan Ki Do a Trento, ci siamo! Da due si passa a quattro e via assieme ad affrontare la prima lezione di Qwan Ki Do presso le scuole elementari Verdi di Trento (ora demolite a favore di un complesso universitario).

 

Pier Giorgio ricorda ancora: anni stupendi, rivolti tutti alla pratica, talmente giovane, concentrato, quasi incurante dell’ambiente circostante, dedito solo ad allenarsi … posizioni di base, calci, pugni, posizioni di base … che spettacolo!

 

E questo anche durante l’estate! Al club di Levico l’unico allenamento settimanale proposto … lago o palestra a seconda del meteo, Pier Giorgio senza patente … i genitori in auto ad aspettarlo per oltre due ore … quanti ricordi!

 

Per lui è ancora così: entri nello spogliatoio, vo phuc, palestra, cintura, saluto, dimentichi tutto, gioie, problemi, ansie ed imposti la lezione o, a seconda del caso, inizi ad allenarti: è cambiata la metodologia, ma ancora calci, pugni, tecnica, ... ora però “l’occhio dell’esperienza” fugge un po’ rispetto al passato: verso l’allievo che lavora, o attento a catturare lo sguardo complice del compagno d’arme che ti lancia una piccola e piacevole sfida, o rivolto alla ricerca di eventuali necessità da parte del Maestro.

 

Seguendo la Via nella Tradizione la crescita è inevitabile, l’emozione è quella delle prime volte.

 

Sotto la guida del primo Responsabile Tecnico Regionale e suo Maestro, Pier Giorgio avanza velocemente nel proprio cammino diventandone ben presto il valido aiutante.

 

Determinato nelle proprie azioni, decide di insegnare in un proprio centro solo dopo aver conseguito la cintura nera, come evita di entrare nella nazionale cinture nere perché non crede di riuscire a seguire con regolarità gli allenamenti proposti a Milano … un rammarico ad oggi, ma Pier Giorgio è fatto così: o tutto e “possibilmente” bene o niente!

 

Presenzia alle varie competizioni, ben posizionandosi nel primo periodo e lasciando via via il quadrato in quanto ben presto ricopre la figura di arbitro.

 

Durante il servizio militare (settembre ’89 - ’90) partecipa saltuariamente a lezioni e stage, ma riesce a dedicarsi con costanza ad un puntuale ripasso del programma tecnico conosciuto. Così dal 1990, data del suo rientro, coadiuva per alcune stagioni i corsi bambini di Levico, mentre a Trento si occupa in prevalenza del corso adulti. Da aiuto istruttore prima, tiene poi una lezione alla settimana, alternandosi nell’insegnamento al Responsabile Tecnico Regionale che lentamente lo vuole Responsabile di quel Club.

 

 

Nel 1993 viene incaricato della gestione di questo primo centro cittadino di Qwan Ki Do, nonché suo luogo di pratica abituale. Dal 1998 ricopre il ruolo di Responsabile Arbitrale Regionale, entrando in seguito nella Commissione Arbitri Nazionali. Con il 2008 grazie al Su Troung Roberto Vismara e Minh Su Gennaro Grancia si occupa a livello Nazionale del Settore Tesi. Nel 2010 consegue la Certificazione Europea nell’ambito di Educatore Sociale in Arti Marziali.

 

Grazie ai sempre più pressanti impegni di lavoro, al doversi occupare con enorme gioia assieme alla moglie Christina, ex cintura nera di Qwan Ki Do, dei propri tre figli: Ileana, Selene e Mathias, Pier Giorgio limita sempre più tutte le altre attività sportive tra cui la mountain bike e lo sci, e questo solo e sempre a favore del Qwan Ki Do.

 

Così riesce quasi sempre a presenziare agli appuntamenti proposti dalla Unione Italiana Qwan Ki Do, ed a seguire con dedizione il suo riferimento che nel tempo è diventato il Direttore Tecnico Nazionale Maestro Roberto Vismara.

 

Nel poco tempo libero disponibile, in particolare grazie a specifiche letture, coltiva, sviluppa e migliora le proprie conoscenze riferite alla parte energetica dell’ essere umano. Piccoli passi che trovano sempre un salto di qualità con la pratica del Noi Dan proposta nel Qwan Ki Do dal Maestro Pham Xuan Tong.

 

Pier Giorgio ringrazia questa affascinante Arte Marziale dalle splendide movenze e dai forti valori, che negli anni, attraverso la pratica regolare ed il confronto, ha contribuito a formare la sua figura  permettendogli di raggiungere un ottimo equilibrio nella gestione del proprio io, delle persone e degli eventi.

 

Ora il suo modo di essere gli consente in ogni circostanza di essere ascoltato e tenuto in considerazione.

 

Le sue parole chiave: coerenza, onestà, esempio, determinazione e chiarezza.

 

Il 9 giugno del 2013 consegue il grado di 4° Dang

 

Questa è la frase che maggiormente ricorda ed adatta ai momenti difficili che la vita ogni tanto propone: 

 

Un’ orchidea non perde la sua fragranza solo perché nessuno la odora, una barca non affonda solo perché nessuno vi sale sopra ed una persona esemplare non smette di praticare la Via solo perché nessuno lo guarda: esse sono così per natura.

                                                                                          Lao Tzu

 

A proposito, Pier Giorgio non appare quasi mai nel mondo web, per cui per poterlo conoscere dovete per forza … praticare in palestra Qwan Ki Do!